mercoledì 26 agosto 2015

EMBASSY OF SILENCE - Verisimilitude Review

Verisimilitude


Release: 28.08.2015

Tracklist:

01. Shame, Spin & Click
02. Thimble
03. Absurdoscope
04. Flamer
05. Moths
06. Hang Me High
07. Of Matters Dark and Grey
08. Dear Mr. Steele




Versatilità. Se c'è una parola capace di descrivere al meglio quella che è la musica finlandese degli ultimi tempi, è proprio questa: capacità di adattarsi al mondo, ai tempi, alle persone che si affacciano a questo universo, tenendo conto di tutte quelle piccole, innumerevoli ed infinitesimali varianti che, troppo spesso, vengono lasciate in secondo piano rischiando così di penalizzare un disco e una band.

Versatilità è anche la parola che meglio si adatta ai cinque ragazzi degli Embassy of Silence che con Verisimilitude, il loro terzo lavoro pronto ad aggiungersi alla collezione dei dischi in uscita il 28 Agosto, dimostrano di essere davvero capaci di spaziare attraverso i generi, possedendoli e variandoli nelle più diverse accezioni del termine, non limitandosi mai a fare il proverbiale "compito a casa", quello che basta a farti raggiungere una sufficienza striminzita perché tanto conta portarsi a casa un voto positivo, ma impegnandosi al massimo nel raggiungimento, se non proprio dell'eccellenza, di un traguardo di tutto rispetto, capace di renderli più che soddisfatti del loro lavoro e del loro cammino di crescita.

Quest'album si presenta come un perfetto e coinvolgente connubio tra rock e progressive metal che, aleggiando per tutte le otto tracce del disco, arricchisce ognuna di esse di una giocosità senza tempo, piena di echi suggestivi e carichi di emozioni.

C'è l'allegria e la vitalità di "Shame, Spin & Click", la cui atmosfera beata e quasi canzonatoria ben si accorda alla voce armoniosa e a volte distorta di Ines Lukkanen, punta di diamante di una band solida e versatile, capace di spaziare dal rock al metal, passeggiando senza alcuna difficoltà tra i meandri del pop acustico fino a giungere alle zone più oscure del goth.

Si passa poi all'immancabile ballata costituita da "Thimble" che però non manca di ruvidi passaggi più pesanti da alternare a qualcosa di più lento e tranquillo, per giungere poi alla più dura e quasi minacciosa "Absurdoscope", forte canzone rock incisiva e di grande impatto anche grazie alla voce, camaleontica e molto ispirata.

Per chi ama il metal capeggiato dalla voce femminile questo è certamente un disco che vorrà avere tra le mani, capace di avere lo slancio commerciale dei più famosi Delain, ma anche di possedere senza troppi problemi quel carisma misto ad epicità di band come i Dream Theater.

7,5/10
Dora



Membri: 
Ines Lukkanen – Vocals 
Tero Kalliomäki – Lead Guitars 
Jarno Suodenjoki – Rhythm Guitars 
Samu Lahtinen – Bass 
Make Lievonen – Drums